Archiviazioni mensili: Settembre 2008

La mia vita è una vita fatta di tutte le vite (“Confesso che ho vissuto” di P. Neruda)

…Tutto quel che vuole, sissignore, ma sono le parole che cantano, che salgono e scendono… Mi inchino dinanzi a loro… Le amo, mi ci aggrappo, le inseguo, le mordo, le frantumo… Amo tanto le parole… Quelle inaspettate… Quelle che si aspettano golosamente, si spiano, finché a un tratto cadono…. Vocaboli amati… Brillano come pietre preziose, saltano come pesci d’argento, sono spuma, filo, metallo, rugiada… Inseguo alcune parole… Sono tanto belle che le voglio mettere tutte nella mia poesia… Le afferro al volo, quando se ne vanno ronzando, le catturo, le pulisco, le sguscio…

(da “Confesso che ho vissuto” di P. Neruda)

Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

(da “Oceano Mare” di A. Baricco)

Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede.

(da “Oceano Mare” di A. Baricco)

Bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quel che si sa in modo che l’immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro le cose fino a vedere come l’anima non è sempre un diamante ma alle volte velo di seta, immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe stracciarlo,
anche uno sguardo.

(da “Oceano Mare” di A. Baricco)

Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.

(da “Oceano Mare” di A. Baricco)

Come sarebbe bello dire “per caso”? Tu credi che ci sia davvero qualcosa che succede “per caso”?

(da “Castelli di rabbia” di A. Baricco)

Mi disse: se ami qualcuno che ti ama, non smascherare mai i suoi sogni. Il più grande, e illogico, sei tu.

(da “Questa storia” di A. Baricco)

Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.

(A. Baricco – Oceano mare”)

Non possiamo sapere cosa ci potrà accadere nello strano intreccio della vita. Noi però possiamo decidere cosa deve accadere dentro di noi, come possiamo affrontare le cose, e quale decisione prendere, e in fin dei conti è ciò che veramente conta.

(J. F. Newton)

Io sono un clown e faccio collezione di attimi. (H. Boll)