“Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.”
(Albert Einstein)
“Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.”
(Albert Einstein)
“Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo. E non bisogna volerne trattenere alcuno.”
(Hermann Hesse)
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
(Seneca)
Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?
da “Verranno a chiederti del nostro amore” Fabrizio De André
John: Dovrebbero spazzare via i problemi emotivi… hanno spazzato via solo la matematica!
April: Spaventoso…
John: Spaventoso? Perché spaventoso?
April: No, perché gli elettroshock devono essere spaventosi! Beh, dev’essere spaventoso non poter fare quello che desideri fare… credo che la matematica sia molto noiosa.
[...]
John: Allora, una coppia come voi due da cos’è che deve scappare?
Frank: Non stiamo scappando..
John: E cosa c’è a Parigi?
April: Un modo di vivere diverso
Frank: Forse stiamo scappando.. noi scappiamo dal vuoto disperato di tutta la vita qui..
John: Il vuoto disperato… ora l’ha detto! Molte persone sono coscienti del vuoto ma.. ci vuole un gran fegato per vedere la disperazione! … Wow!
April: Sai, è la prima persona che sembra capire di cosa parliamo
Frank: Sì, è vero, non trovi? Forse siamo pazzi tanto quanto lui
April: Se essere pazzi significa vivere la vita nella sua pienezza, non mi interessa se siamo fuori di testa! E a te?
Frank: No.
[...]
John: Va bene… va bene, è una questione di denaro… il denaro è una buona ragione. Ma.. non è quasi mai la vera ragione.
Qual è la vera ragione? Moglie che ha fatto rinunciare o che altro? La donnettina ha deciso che non è pronta a smettere di giocare alla casetta? No, no, non è questo.. ne sono certo, lei è troppo forte.. è all’altazze, cavolo!
D’accordo allora.. dev’essere stato lei. [...] Cos’è accaduto, Frank? I sudori freddi? Ha deciso che stava meglio qui, dopo tutto? Ha pensato che è più comodo qui, nel vecchio vuoto disperato, dopo tutto?
Wow! Ho fatto centro? Guardate che faccia! Che le prende, Wheeler, fuocherello? fuoco? [...] Sapete una cosa? Non sarei affatto sorpreso se lui l’avesse infornata apposta per trascorrere il resto della sua vita a nascondersi dietro ad un abito premaman, così non dovrà mai scoprire di che razza di stoffa è fatto veramente!
[...]
John: Mi dispiace per lei… tuttavia forse vi meritate l’un l’altra
da “Revolutionary Road”
Shep: Volevi solo uscirne, eh?
April: Volevo entrarci! E’ che… volevo che tornassimo a vivere. Per anni ho pensato che condividessimo un segreto… che noi saremmo stati meravigliosi nel mondo. Non sapevo esattamente come, ma la sola possibilità mi faceva sperare.
…Quant’è patetico tutto questo! Che stupida… porre tutte le tue speranze in una promessa che non è stata mai fatta.
da “Revolutionary Road”
April: Tu non vuoi andare, vero?
Frank: Ma dai, April, certo che voglio.
April: No, non vuoi… perché non ti sei mai provato in nulla e se non ti provi in nulla, non puoi fallire!
Frank: Che diavolo vuol dire “non mi provo”?! Io provvedo a te, non è così?! Io pago per questa casa, io fatico dieci ore per un lavoro che detesto.
April: Non sei tenuto a farlo!
Frank: Ma che stronzate! Senti, non la chiamo felicità ma ho la spina dorsale per non sfuggire alle mie responsabilità!
April: Ci vuole spina dorsale per vivere la vita che vuoi, Frank!
da “Revolutionary Road”
April: Dimmi la verità, Frank. Ti ricordi? Era la nostra regola di base. Tutti sanno qual è per quanto a lungo ne abbia vissuto senza. Nessuno dimentica la verità, Frank… si diventa solo più bravi a mentire.
da “Revolutionary Road”
Frank: Burt, voglio farle una domanda.. per caso ricorda un Earl Wheeler, che stava a Yonkers?
Burt: No, non credo di… Un suo parente?
Frank: Mio padre. Ha lavorato come venditore per la Knock’s per quasi vent’anni
Burt: Earl Wheeler… Earl… Wheeler…
Frank: Ah, non c’è ragione per cui lo ricordi
Burt: Sono sicuro che era un brav’uomo!
[…]
Frank: Intendo lasciare l’azienza in autunno […] Non si tratta di soldi. E’ più una cosa… una cosa personale, spero che comprenda.
Burt: Oh, una cosa personale… capisco! Frank, voglio dirle una cosa che mio padre disse a me: un uomo ottiene solo un paio di occasioni nella vita e se non le afferra per le palle dopo un poco si trova a chiedersi com’è che è diventato una seconda scelta.
[…] E sono convinto anche di un’altra cosa, Frank… sarebbe un atto commemorativo a suo padre!
da “Revolutionary Road”
Sapere cos’hai… virgola… sapere cosa ti serve… virgola… sapere di cosa puoi fare a meno… lineetta… questo è il controllo delle giacenze.
da “Revolutionary Road”
Frank: In effetti è.. bé, ecco, è uno stupido lavoro, davvero.. non c’è niente di interessante in quello che faccio.
John: Per che cosa lo fa allora? [...] Va bene va bene vabene, non sono affari miei. E poi, io conosco la risposta: se uno vuole giocare alla “casa” deve trovarsi un lavoro. Se uno vuole giocare alla casa molto carina, una delizia di casa, allora deve avere un lavoro che non gli piace! Chiunque si presenti e le chieda “per che cosa lo fa?” allora probabilmente ha quattro ore di permesso dalla Schizzati Fattoria Statale! Ahah.. tutti concordi? Ahah
da “Revolutionary Road”
Frank: Io so solo, April, che voglio sentire le cose… sentirle veramente! Capisci?
Che te ne pare come ambizione?
April: Frank Wheeler… Penso che tu sia la persona più interessante che abbia mai conosciuto.
da “Revolutionary Road”