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[...] There’s not a liberal America and a conservative America, there’s the United States of America. There’s not a black America and white America and Latino America and Asian America; there’s the United States of America.

Non c’è un’America liberale e un’America conservatrice: ci sono gli Stati Uniti d’America. Non c’è un’America nera e un’America bianca e un’America latina e un’America asiatica: ci sono gli Stati Uniti d’America

discorso di Barack Obama, 27 luglio 2004, Convention dei democratici

Nel 1897 una bambina scrisse al New York Sun dicendo che i suoi amici le avevano detto che Babbo Natale era una invenzione. Non esisteva. Voleva che il giornale le dicesse la verità. E il Sun, con un editoriale che oggi nessun giornalista avrebbe più il coraggio di scrivere, rispose: «Cara Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono vittime dello scetticismo dei nostri scettici tempi. Credono solo alle cose che vedono. Eppure, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste allo stesso modo in cui esistono l’amore, la generosità, la devozione. E tu sai che queste cose esistono, abbondano, e sono le cose che danno alla tua vita la sua bellezza e la sua gioia. Perché le cose più reali sono quelle che né i bambini né i grandi riescono a vedere».

(da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Si sa, quel che viene da lontano, quel che è misterioso attrae, molto più di quel che si ha sottomano (da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Viaggiare. Il picere di una vita. Un desiderio d’adolescente diventato mestiere, un modo di essere. Sempre lo stesso, eppure sempre diverso: prepararsi a partire, andare, scrivere. Ma il senso di tutto questo? Sinceramente, non m’ero mai fermato a chiedermelo.

Ora [...] quel senso m’era chiaro. La ragione di tutto quel muovermi, di quell’andare continuamente fuori in cerca di qualcosa era semplice: io non avevo niente dentro di me. Ero vuoto. Vuoto comìè vuota una spugna, pronta però a riempirsi di quello in cui è tuffata. La metti nell’acqua e d’acqua s’imbeve, la inzuppi nell’aceto e diventa acida. Non avessi viaggiato non avrei mai avuto niente da dire, da raccontare; niente su cui riflettere.

Viaggiare mi esaltava, mi ricaricava, mi dava da pensare, mi faceva vivere. L’arrivo in un paese nuovo, in un posto lontano era ogni volta una fiammata, un innamoramento; mi riempiva di emozioni. (da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?

Albert Einstein

Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada (Tennyson)

La mia vita è una vita fatta di tutte le vite (“Confesso che ho vissuto” di P. Neruda)

Soltanto ora capivo perché egli diceva che la felicità sta solo nel vivere per gli altri. […] Io ho vissuto molto e mi pare di aver trovato quel che occorre per essere felice. Una vita tranquilla, appartata nella nostra solitudine di campagna, con la possibilità di far del bene alla gente, che è così facile beneficare perché non è abituata a questo, poi il lavoro, un lavoro che sembra recare un vantaggio, poi il riposo, la natura, un libro, la musica, l’amore per il prossimo, ecco una felicità, al di là della quale non osano spingersi i miei sogni. Ma qui, oltre a tutto questo, una tale amica come voi, una famiglia, forse, e tutto quanto un uomo può desiderare.

da “La felicità familiare” di Lev Tolstoj

Lorenzo – “Mani libere 2008” : Quante domande mi affollano la testa in questi giorni di grande dolore: oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare. Quante persone ci son passate già da questo incrocio pieno di domande… milioni di milioni da qui all’eternità… Ma la risposta non è mai abbastanza grande per riempire il vuoto che ci manca, per riempire il cuore dell’umanità

Ognuno vede quello che tu pari, pochi sentono quello che tu se’; e quelli pochi non ardiscano opporsi alla opinione di molti (Machiavelli)
If you do not tell the truth about yourself you cannot tell it about other people. (Virginia Woolf)

Cranberries, the – “Ode to my family” : Understand what I’ve become it wasn’t my design, and people everywhere think something better than I am

Di una storia è vero solo quello che l’ascoltatore crede. (Herman Hesse)
L’unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell’Himalaya… È dentro di noi! (Tiziano Terzani)

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli. (Martin Luther King)

“Il testamento di Tito”: L’invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
da “Bocca di rosa” : Si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio

Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli sono buoni tutti, sapeva leggere la gente

da “Novecento”

Tamaro, Susanna – da “Cara Matilda” : Ti ricordi il proverbio indiano… diceva pressappoco così: “Ogni volta che vuoi giudicare qualcuno, cammina prima per tre lune nei suoi mocassini.” Dobbiamo diventare dei grandi camminatori non credi? Camminare, camminare e camminare ancora, uno a fianco dell’altro, scambiandosi le scarpe, uno nelle scarpe dell’altro. Camminare pensando al giorno in cui siamo venuti al mondo e a quello in cui ce ne andremo. Camminare accanto alla fragilità, nella nudità senza toghe, senza indici levati. Dobbiamo camminare per costruire un mondo la cui base non siano più il giudizio e il pregiudizio, ma l’umiltà e la comprensione
McCourt, Frank – “Le ceneri di Angela” : La vita è tua, deciditela tu e manda a quel paese gli invidiosi, Frankie.
Maugham, William Somerset – “Acque morte” : Non ha potuto sopravvivere alla delusione di scoprire che la persona cui aveva attribuito ogni possibile qualità e virtù era, in fin dei conti, solo un essere umano. Pura follia da parte sua. Questo è il guaio maggiore degli idealisti, non accettano la gente com’è.
Cacucci, Pino – “Camminando” : Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi, né imparare nulla delle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare
da “The Hours”: (Virginia) Dearest, I feel certain, that I’m going mad again. I think we can’t go through another of these terrible times and I shan’t recover this time. You have given me the greatest possible happiness. You have been in every way all that anyone could be. I know that I’m spoiling your life and without me you could work and you will. I know. You see I can’t even write this properly. What I want to say is that I owe all the happiness of my life to you. You have been entirely patient with me and incredibly good. Everything is gone for me, but the certainty of your goodness. I don’t think two people could have been happier than we have been.
Virignia.
da “The Hours”: (Richard) Mrs. Dalloway, it’s you. I’ve stayed alive for you… but now you have to let me go.
da “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”: Ciò che dai, rimane per sempre tuo; ciò che non dai, l’hai perso

da “La sottile linea rossa”:
“Ti senti mai solo?”
“Solo quando sono in mezzo alla gente”

da “La storia infinita”: E’ più facile dominare chi non crede in niente
da “Contact”: Se ci fossimo solo noi, sarebbe uno spreco di spazio.
And so, my fellow Americans, ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country. (J.F. Kennedy)
Ligabue, Luciano – “Tu che conosci il cielo” : Starò con tanta gente per stare solo un po’