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E’ naturale preferire le belle bugie alla durezza di ghiaccio di certe verità: viviamo comodi dentro alle nostre virgolette ma il mondo è molto più grande più grande di così.

Lorenzo – “Temporale”

Lorenzo – “Temporale” : Mi son trovato memorie che non sono mie, ho un solo nome ma almeno cento identità.

Lorenzo – “Dove ho visto te” : E le mie gambe han camminato tanto e la mia faccia ha preso tanto vento e coi miei occhi ho visto tanta vita e le mie orecchie tanta ne han sentita. E le mie mani hanno applaudito il mondo […] E le mie ossa han preso tante botte e ho vinto e perso dentro tante lotte

Lorenzo – “Temporale” : L’invincibile non è quello che vince sempre, ma quello che anche se perde non è vinto mai

Lorenzo – “Temporale” : Quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia, quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa, la cura è spesso nascosta dentro alla malattia. […] Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te, quando io ho sete nessuno può bere al posto mio

Lorenzo – “Punto” : Benedetta la rosa, specialmente le spine che fanno in modo di tenerla in mano con attenzione perché le cose più belle stanno in equilibrio così come la storia di noi due che profuma e che punge e non ci dà mai tregua a meno che non lo scegliamo noi.

Lorenzo – “Temporale” : Non si può scegliere un sogno, non si può scegliere quando ti arriva ti arriva, non c’è niente da fare! Le previsioni del tempo si posson prevedere, ma un temporale che arriva non lo puoi fermare!

Lorenzo – “Temporale” : E il trapezista si gioca tutto continuamente, per pochi soldi ed per un brivido di libertà

Lorenzo – “Temporale” : Non servono grandi ali per spiccare il volo, la vita è molto più vasta di una definizione! E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa, che tolga il velo di polvere dalla realtà

Lorenzo – “Temporale” : Il lupo perde il pelo, io perdo le occasioni ma non so perdere il vizio delle emozioni: la vita è più interessante delle definizioni e tutto quello che arriva da qualche parte va

Lorenzo – “Mani libere 2008” : Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare.

Lorenzo – “Mani libere 2008” : Quante domande mi affollano la testa in questi giorni di grande dolore: oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare. Quante persone ci son passate già da questo incrocio pieno di domande… milioni di milioni da qui all’eternità… Ma la risposta non è mai abbastanza grande per riempire il vuoto che ci manca, per riempire il cuore dell’umanità

Lorenzo – “Fango” : Io lo so che non sono solo anche quando sono solo

Lorenzo – “A te” : A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia, le forze della natura si concentrano in te, che sei una roccia sei una pianta sei un uragano, sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.

Lorenzo – “A te” : Perché non ho altro, niente di meglio da offrirti di quello che ho: prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria come bollicine.

Lorenzo – “A te” : A te che mi hai trovato all’angolo con i pugni chiusi, con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi, con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi… tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te!

Lorenzo – “A te” : Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole, senza che tu mi dica niente, tutto si fa chiaro!

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Un giorno passa in fretta e non c’è tempo di pensare: muoviamoci che poi diventa sera!

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Nessun filo spinato potrà rallentare il vento, non tutto quel che brucia si consuma e sogno dopo sogno sono sveglio finalmente

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Tutto il tempo si consuma ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma, la foto della scuola non mi assomiglia più ma i miei difetti sono tutti intatti e ogni cicatrice è un autografo di Dio: nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio! Per quanto mi identifichi nel battito di un altro sarà sempre attraverso questo cuore e giorno dopo giorno passeranno le stagioni ma resterà qualcosa in questa strada! Non mi è concesso più di delegarti i miei casini, mi butto dentro vada come vada: siamo come il sole a mezzogiorno, baby! Senza più nessuna ombra intorno…baby

Lorenzo – “Una storia d’amore” : Io ti curerò perché tu c’hai bisogno di ridere di gusto
Lorenzo – “Un uomo” : Sono ogni fiore che ho annusato, ogni merda che ho pestato, ogni occhio che ho incrociato, ogni cibo che ho mangiato, ogni libro che ho interrotto, ogni giocattolo che ho rotto, ma anche di più, molto di più di questo.. qualcuno sa come va a finire?
Lorenzo – “Un uomo” : Io sono un uomo […], quello agli altri uomini diverso ma uguale […] quello con il suo angolo segreto, dove sfogare le sue frustrazioni, quello pino di limiti e limitazioni. […] Un essere umano soltanto nel riso, nel pianto e negli sbagli miei […], che ama la libertà, ma si appassiona ai divieti […] Ho un sacco di idee, ma non so più quali sono le mie. […] sdraiato sull’erba, guarda passare le nuvole e prova un senso di stupore di fronte al creato, di cui teoricamente lui è l’essere meglio riuscito, di cui teoricamente lui è l’essere più evoluto. […] in ginocchio davanti ad un amore finito; al sicuro, nascosto dietro al mio Dio, bello come il sole in una mattina di primavera, rimesso in discussione già quando arriva la sera.
Lorenzo – “Un raggio di sole” : Tanto già lo sapevi che tornavo da te, senza niente da dire, senza tante parole, ma con in mano un raggio di sole per te
Lorenzo – “Umano” : Son forte come una roccia, son delicato come un fiore che sboccia
Lorenzo – “Un buco nella tasca” : Ho visto un piede farsi avanti e l’altro che esitava; in una mano il cellulare, nell’altro la clava. Ed ho pensato ai miei pensieri con comodità, giustificando con pigrizia anche le atrocità. […] Ho visto un essere umano preoccuparsi per me, senza chiedere in cambio niente di niente per sé. E ho fatto scelte senza scegliere che scelta fare; convinto di trovare una montagna sotto al mare. […] Ho visto il lampo di una lacrima alla fine del riso, ho visto un uomo camminare dopo che era stato ucciso Ho visto i fiori più meravigliosi e colorati, quelli più rari, inaccessibili e più profumati; mi son trovato alle soglie di una notte scura, utilizzavo quel ricordo contro la paura! E ho messo trappole in giro e ci son cascato io e ho visto auto in doppia fila nel parcheggio di Dio […] E vedrò, toccherò, ascolterò, annuserò… e in ogni torta, come sempre, il dito affonderò
Lorenzo – “Tutto può succedere” : L’esistenza si consuma nell’attesa: si va in giro con la lista della spesa ma forse quello che aspettavo è già arrivato, nascosto nella luce per non essere individuato
Lorenzo – “Ti sposerò” : Passeranno gli anni, cambierò colore, ma io son sicuro che saremo ancora noi due some l’asino e il bue, come il bianco e nero, come una bicicletta che va sopra la collina in salita a faticar e poi giù come a planar tra mille girasoli, tra tutti quei colori
Lorenzo – “Soleluna” : Certe sere, amico mio, mi viene in mente come certe sere prima di dormire io ripenso a quanto è complicato il cuore e dico: “Lo sa solo Dio”. Com’è difficile andare in fondo nelle scelte che si fanno, com’è difficile restare al mondo, vivere coerentemente, vivere in mezzo alla gente, scegliere quello che è buono, distribuire agli amici il perdono… c’è soleluna dentro di me.
Lorenzo – “Ti sposerò” : Ogni giorno che vivrò ti sposerò […], ogni giorno sia un giorno d’amore e ogni luna, una luna di miele