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Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi… anni… in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire

(“Imparare dal vento” – Tiromancino)

Diventai grande in un tempo piccolo
mi buttai dal letto per sentirmi libero
vestendomi in fretta per non fare caso
a tutto quello che avrei lasciato
scesi per la strada e mi mischiai al traffico
rotolai in salita come fossi magico
toccando terra rimanendo in bilico
diventai un albero per oscillare
spostai lo sguardo per mirare altrove
cercando un modo per dimenticare
[...]
e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle

(da “Un tempo piccolo” – Tiromancino)

April: Non capisci? Questa è appunto l’idea! Farai quello che doveva esserti concesso di fare 7 anni fa: avrai del tempo. Per la prima volta nella tua vita avrai il tempo di scoprire cosa vuoi fare veramente e quando l’avrai scoperto, avrai il tempo e la libertà di cominciare a farlo.
Frank: Tesoro, non è molto realistico tutto questo.
April: No, Frank… è QUESTO che non è realistico! Non è realistico per un uomo dalla mente sveglia continuare ad applicarsi, anno dopo anno, ad un lavoro che non sopporta; tornare a casa in un posto che non sopporta, da una moglie, come lui, incapace di sopportare le stesse cose. E vuoi sapere la parte peggiore? La nostra intera esistenza qui è basata sulla grande premessa che noi siamo.. speciali! e superiori a tutto il resto. Ma non lo siamo! Siamo tali e quali agli altri… guardaci, abbiamo accettato la stessa ridicola illusione: l’idea che uno deve ritirarsi dalla vita e sistemarsi nel momento in cui ha dei figli.. e ci stiamo punendo a vicenda per questo.
Frank: Ascolta, noi abbiamo deciso di trasferirci qui, nessuno mi ha costretto a prendere il lavoro alla Knock’s.. e poi chi ha mai detto che ero destinato a diventare un pezzo importante?!
April: Quando ti ho conosciuto non c’era niente al mondo che tu non potessi fare o essere!
Frank: Quando mi hai conosciuto io ero un furbastro con la lingua lunga, ecco tutto.
April: No, non è vero! Come fai a dire questo?
Frank: E va bene. Va bene, perciò avrò del tempo e Dio sa se è piacevole… è molto piacevole! E tutto quello che dici avrebbe senso se avessi un preciso talento… se fossi uno scrittore… o un artista…
April: No, no, Frank, ascolta… ascoltami bene: è quello che sei che viene soffocato, è quello che sei che viene negato e negato in questo genere di vita.
Frank: Sarebbe a dire?
April: Non lo sai tu? Sei la cosa più bella e più preziosa che c’è al mondo… sei un uomo!

da “Revolutionary Road”

Per lui tutto era legato. Era convinto che tutto quel che ci succede ha un suo senso, anche se il più delle volte noi siamo incapaci di vederlo. Secondo lui anche il mio malanno ne aveva uno. L’importante era che me ne rendessi conto e questo voleva dire intraprendere un ultimo viaggio: il viaggio di ritorno, come lo chiamava, il viaggio di ogni uomo che si svegli dal sonno della vita dei sensi.
«Capisci? È il momento di tornare a casa, di risalire alle tue origini. E quelle, sappi, sono divine perché sulla scala del tempo noi discendiamo dalla scimmia, ma sulla scala dell’ essere noi veniamo da Dio. Tornare indietro significa reclamare la nostra discendenza divina.»
Come?
«Scavando dentro di te, eliminando via via tutto il belletto della tua personalità, della tua conoscenza per arrivare all’essenza del tuo essere. Ci vuole coraggio », diceva, «perché si tratta di buttare via una cosa dopo l’altra finché non hai più nulla a cui tenerti e scopri che c’è qualcosa che tiene te. Solo allora capisci che quella cosa è tutto ciò che cercavi.»

(da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Pare proprio di no, visto che il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere. Tutto è ormai una corsa. Si vive senza più fare attenzione alla vita. Si dorme e non si fa caso a quel che si sogna. Si guarda solo la sveglia. Siamo interessati solo al tempo che passa, a farlo passare, rimandando al poi quel che si vorrebbe davvero. Sul «poi», non sull’«ora», si concentra l’attenzione. Nelle città in particolare la vita passa senza un solo momento di riflessione, senza un solo momento di quiete che bilanci la continua corsa al fare. Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, di inorridirsi, di commuoversi, di innamorarsi, di stare con se stessi. Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e, se non ci sono,. siamo bravissimi a inventarle.
Da ragazzo ho conosciuto uomini che avevano tempo. Erano i pastori dell’Orsigna nell’Appennino toscano, dove andavo in vacanza. Stavano per ore con un filo d’erba in bocca, distesi su un prato in cima a un monte a guardare da lontano il loro gregge e a riflettere, a sognare, a formulare dei versi che a volte scolpivano nelle pietre delle fonti o cantavano la domenica nelle gare di poesia attorno a una damigiana di vino. In India tutti hanno tempo e spesso hanno anche una qualche semplice riflessione da spartire con chi passa, come l’uomo che su una strada di campagna ha un misero baracchino per fare il tè. Te lo porge in una ciotola di terracotta e ti insegna a scaraventarla poi al suolo facendoti notare che torna ad essere parte della terra… con cui si faranno nuove ciotole. Come succede anche con noi. (da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato, né -come dicono quei saggi degli indiani- cercare di ripetere oggi quel momento di gioia che già siamo stati fortunati d’avere avuto un tempo (da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Vorrei ripeterti di nuovo il consiglio che già ti diedi in passato, ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita, cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che mai hai osato.

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita, Ron, devi liberarti della tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrerà folle, ma non appena ti sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza. Per cui Ron, in poche parole, vattene da Salton City e mettiti in strada. Ti garantisco che sarai felice di averlo fatto.

[…] Non fissarti in un posto, muoviti, sii nomade, conquistati ogni giorno un nuovo orizzonte. […] La mia opinione è che non hai bisogno né di me né di nessun altro per portare questa gioia nella tua vita. E’ semplicemente lì che aspetta, che aspetta di essere afferrata, e tutto quello che devi fare è tendere la mano per prenderla. L’unica persona con cui combatti è te stesso e la tua testardaggine a non lanciarti in nuove esperienze.
da “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer

Lui diceva ‘la vita è un bicchiere da bere fino in fondo, così diceva… ed era così… l’avrebbe capito…

da “Castelli di rabbia” di Baricco

Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni ma non seguire una strada… creala! (Spot Fiat 2008)

da “Million Dollar Baby”: Se c’è una magia nella boxe è la magia di combattere battaglie al di là ogni sopportazione, al di là di costole incrinate, reni fatti a pezzi e retine distaccate. E’ la magia di rischiare tutto per un sogno che nessuno vede tranne te

E’ naturale preferire le belle bugie alla durezza di ghiaccio di certe verità: viviamo comodi dentro alle nostre virgolette ma il mondo è molto più grande più grande di così.

Lorenzo – “Temporale”

Lorenzo – “Temporale” : L’invincibile non è quello che vince sempre, ma quello che anche se perde non è vinto mai

Lorenzo – “Temporale” : Quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia, quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa, la cura è spesso nascosta dentro alla malattia. […] Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te, quando io ho sete nessuno può bere al posto mio

Lorenzo – “Punto” : Benedetta la rosa, specialmente le spine che fanno in modo di tenerla in mano con attenzione perché le cose più belle stanno in equilibrio così come la storia di noi due che profuma e che punge e non ci dà mai tregua a meno che non lo scegliamo noi.

Lorenzo – “Temporale” : Non si può scegliere un sogno, non si può scegliere quando ti arriva ti arriva, non c’è niente da fare! Le previsioni del tempo si posson prevedere, ma un temporale che arriva non lo puoi fermare!

Lorenzo – “Temporale” : E il trapezista si gioca tutto continuamente, per pochi soldi ed per un brivido di libertà

Lorenzo – “Temporale” : Il lupo perde il pelo, io perdo le occasioni ma non so perdere il vizio delle emozioni: la vita è più interessante delle definizioni e tutto quello che arriva da qualche parte va

Lorenzo – “Mani libere 2008” : Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare.

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Un giorno passa in fretta e non c’è tempo di pensare: muoviamoci che poi diventa sera!

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Tutto il tempo si consuma ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma, la foto della scuola non mi assomiglia più ma i miei difetti sono tutti intatti e ogni cicatrice è un autografo di Dio: nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio! Per quanto mi identifichi nel battito di un altro sarà sempre attraverso questo cuore e giorno dopo giorno passeranno le stagioni ma resterà qualcosa in questa strada! Non mi è concesso più di delegarti i miei casini, mi butto dentro vada come vada: siamo come il sole a mezzogiorno, baby! Senza più nessuna ombra intorno…baby

L’uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria; dategli una maschera e vi dirà la verità. (Oscar Wilde)
Siamo quello che facciamo ripetutamente. L’eccellenza non è dunque un atto, ma un’abitudine. (Aristotele)
Impossible is nothing. (Spot Adidas)
Se avessimo le ali, potremmo volare. Se fossimo pesci, potremmo vivere sott’acqua. Se fossimo giganti potremmo oltrepassare le montagne. Se fossimo immortali, potremmo vivere per sempre. Se non avessimo limiti, non potremmo superarli. (SPOT – Bmw serie 3)
da “Il Signore degli anelli – La compagnia dell’anello“: (Frodo) Vorrei che l’Anello non fosse mai venuto da me. Vorrei che non fosse accaduto nulla. (Gandalf) Vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi, ma non spetta a loro decidere! Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso. Ci sono altre forze che agiscono in questo mondo, Frodo, a parte la volontà del Male; Bilbo era destinato a trovare l’Anello. Nel qual caso anche tu eri destinato ad averlo.
Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro (Robert Frost)

O’Riordan, Dolores – “Ordinary Day” : Always be yourself along the way, living through the spirit of your dreams

Cranberries, the – “Ode to my family” : Understand what I’ve become it wasn’t my design, and people everywhere think something better than I am

Jackson, Michael – “Heal the world” : Heal the world, make it a better place.. We’ll stop existing and start living

Bon Jovi – “Welcome to wherever you are” : Be who you want to be, be who you are: everyone’s a hero, everyone’s a star. When you want to give up and your heart’s about to break, remember that you’re perfect… God makes no mistakes! (Sii chi vuoi essere, sii ciò che sei: ognuno è un eroe, ognuno è una stella. Quando vuoi mollare e il tuo cuore è lì lì per spezzarsi, ricordati che sei perfetto… Dio non fa errori!)