Forse il mondo è una ferita è qualcuno la sta ricucendo in quei corpi che si mescolano
(Oceano Mare – Baroicco)
Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!” E rise ancora. “E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo. “T’avrò fatto un brutto scherzo…” E rise ancora. “Sarà come se t’avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere.
(da “Il Piccolo Principe”)
“C’è questo mondo” e picchiò dimostrativamente la parete, “e c’è quest’altro mondo” disse battendosi il petto. “Se vuoi che abbiano un senso devi tenerli presenti entrambi.”
(da “Non ci sono solo le arance” di J. Winterson)
La mia vita è una vita fatta di tutte le vite (“Confesso che ho vissuto” di P. Neruda)
Strada facendo vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo e sentirai la strada far battere il tuo cuore vedrai più amore, vedrai.
Baglioni, Claudio – “Strada facendo”
Lorenzo – “Punto” : Benedetta la rosa, specialmente le spine che fanno in modo di tenerla in mano con attenzione perché le cose più belle stanno in equilibrio così come la storia di noi due che profuma e che punge e non ci dà mai tregua a meno che non lo scegliamo noi.
Lorenzo – “Fango” : Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
Lorenzo – “A te” : Perché non ho altro, niente di meglio da offrirti di quello che ho: prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria come bollicine.
Una lunga amicizia porta gli stessi identici segni di una tazza annerita dal tempo; ci sono incrinature e ombre negli oggetti quotidiani così come ci sono momenti di incrinatura e ombra nelle amicizie. Per non gettare via una tazza, come per costruire una amicizia, ci vogliono due sentimento ormai inusuali ma importantissimi come la pazienza e la fedeltà. La pazienza per il suo ruolo somiglia ad un mattone, la fedeltà ad una radice. La pazienza è l’antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo. Se penso a loro come ad una immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici. Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.
da “Cara Matilda” di Susanna Tamaro