Archivi Categorie: prendersi tutto

Sai qual è un errore che si fa sempre? Quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo. Il destino invece ha molta più fantasia di noi.
Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco della disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento, tutto cambia, si stravolge, e da un momento all’altro ti trovi a vivere una nuova vita!

(Susanna Tamaro – Va’ dove ti porta il cuore)

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”

(Seneca)

Frank: Io so solo, April, che voglio sentire le cose… sentirle veramente! Capisci?
Che te ne pare come ambizione?
April: Frank Wheeler… Penso che tu sia la persona più interessante che abbia mai conosciuto.

da “Revolutionary Road”

Ti ho visto vincere i giganti e fare a botte anche con Dio
Ti ho visto prendere di petto questa vita a modo tuo
Ti ho visto piangere da solo dietro i muri di una casa
mattone per mattone, costruita col sudore

(da “Stacca la spina” di G. Barbarotta)

Libere per le strade del mondo
le domande vagano
senza sosta
senza risposta
Questo è un giro di giostra
e non ci perderemo mai
ad ogni incrocio del destino
e non ci inganneranno mai
un’altra Arianna senza il filo

(da “Per le strade del mondo” di G. Barbarotta)

Siamo polvere al vento
e non ci stancheremo mai
di dare un senso all’infinito
e non ci prenderanno mai
siamo la luna in fondo al dito

(da “Per le strade del mondo” di G. Barbarotta)

“C’è questo mondo” e picchiò dimostrativamente la parete, “e c’è quest’altro mondo” disse battendosi il petto. “Se vuoi che abbiano un senso devi tenerli presenti entrambi.”

(da “Non ci sono solo le arance” di J. Winterson)

Pare proprio di no, visto che il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere. Tutto è ormai una corsa. Si vive senza più fare attenzione alla vita. Si dorme e non si fa caso a quel che si sogna. Si guarda solo la sveglia. Siamo interessati solo al tempo che passa, a farlo passare, rimandando al poi quel che si vorrebbe davvero. Sul «poi», non sull’«ora», si concentra l’attenzione. Nelle città in particolare la vita passa senza un solo momento di riflessione, senza un solo momento di quiete che bilanci la continua corsa al fare. Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, di inorridirsi, di commuoversi, di innamorarsi, di stare con se stessi. Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e, se non ci sono,. siamo bravissimi a inventarle.
Da ragazzo ho conosciuto uomini che avevano tempo. Erano i pastori dell’Orsigna nell’Appennino toscano, dove andavo in vacanza. Stavano per ore con un filo d’erba in bocca, distesi su un prato in cima a un monte a guardare da lontano il loro gregge e a riflettere, a sognare, a formulare dei versi che a volte scolpivano nelle pietre delle fonti o cantavano la domenica nelle gare di poesia attorno a una damigiana di vino. In India tutti hanno tempo e spesso hanno anche una qualche semplice riflessione da spartire con chi passa, come l’uomo che su una strada di campagna ha un misero baracchino per fare il tè. Te lo porge in una ciotola di terracotta e ti insegna a scaraventarla poi al suolo facendoti notare che torna ad essere parte della terra… con cui si faranno nuove ciotole. Come succede anche con noi. (da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

La mia anima deve star sola.
Deve crocifiggersi, sbriciolarsi, rotolare,
versarsi, contaminarsi sola, aperta alla marea dei pianti,
ardendo nel ciclone delle furie, eretta tra i monti e tra gli uccelli, distruggersi, sterminarsi sola,
abbandonata e unica come un faro di spavento.

(Pablo Neruda)

Volevo il movimento, non un’esistenza quieta. Volevo l’emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla.

da “La felicità familiare” di Lev Tolstoj

Spero che la prossima volta che ti vedrò sarai un uomo con una sfilza di nuove esperienze e avventure alle spalle.

da “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer

Vorrei ripeterti di nuovo il consiglio che già ti diedi in passato, ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita, cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che mai hai osato.

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita, Ron, devi liberarti della tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrerà folle, ma non appena ti sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza. Per cui Ron, in poche parole, vattene da Salton City e mettiti in strada. Ti garantisco che sarai felice di averlo fatto.

[…] Non fissarti in un posto, muoviti, sii nomade, conquistati ogni giorno un nuovo orizzonte. […] La mia opinione è che non hai bisogno né di me né di nessun altro per portare questa gioia nella tua vita. E’ semplicemente lì che aspetta, che aspetta di essere afferrata, e tutto quello che devi fare è tendere la mano per prenderla. L’unica persona con cui combatti è te stesso e la tua testardaggine a non lanciarti in nuove esperienze.
da “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer

Forse il mondo è troppo piccolo (SPOT Nuova BMW Serie 5 Touring)

Lui diceva ‘la vita è un bicchiere da bere fino in fondo, così diceva… ed era così… l’avrebbe capito…

da “Castelli di rabbia” di Baricco

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Un giorno passa in fretta e non c’è tempo di pensare: muoviamoci che poi diventa sera!

Preso nel suo complesso, il mondo è un mostro pieno di pregiudizi, affardellato di preconcetti, corrotto dalle cosiddette virtù; esso è un puritano e un fatuo. Il segreto della vita è l’arte di sfidarlo.

Sfidare il mondo – ecco quale dovrebbe essere il nostro scopo, invece di vivere per accondiscendere alle sue pretese, come facciamo per lo più. (Oscar Wilde)
da “Vi presento Joe Black”: Non un’ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione: questo rapporto ha la stessa passione di un rapporto di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio! Voglio che tu abbia una felicità delirante! O almeno non respingerla. Lo so che ti sembra smielato, ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: “Buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera!” Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto

Cranberries, the – “Dreams” : Oh, my life is changing everyday in every possible way. And oh, my dreams, it’s never quiet as it seems […] I want more, impossible to ignore and they’ll come true, impossible not to do

Bon Jovi – “Welcome to wherever you are” : Be who you want to be, be who you are: everyone’s a hero, everyone’s a star. When you want to give up and your heart’s about to break, remember that you’re perfect… God makes no mistakes! (Sii chi vuoi essere, sii ciò che sei: ognuno è un eroe, ognuno è una stella. Quando vuoi mollare e il tuo cuore è lì lì per spezzarsi, ricordati che sei perfetto… Dio non fa errori!)

Cranberries, the – “Analyse” : Close your eyes, breathe the air, out there: we are free, we can be wide open […] Don’t analyse, don’t go that way, don’t lead that way: that would paralyse your evolution

A volte bisogna rischiare, fare altre cose. Occorre rinunziare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni (Tiziano Terzani)
da “Quarto potere”: Solo una persona può decidere il mio destino, e quella persona sono io
Ci sono persone che guardano il mondo e si chiedono perché. Ce ne sono altre che guardano il mondo sognando come dovrebbe essere e si chiedono perché no. (Robert Francis Kennedy)
Alighieri, Dante – “La Divina Commedia” : Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza… (dall’Inferno, canto XXVI)
da “Braveheart”: Tutti muoiono… non tutti però vivono veramente
Bach, Richard – “Il Gabbiano Jonathan Livingstone” : Promesse di quel genere impagnano soltanto quei gabbiani che s’appagano dell’ordinario tran-tran. Ma uno che aspira a una sempre maggiore perfezione, non sa proprio che farsene di simili promesse
da “The Big Kahuna”: Tra 20 anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso: quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita sono quelli che non ti erano neanche passati per la mente, di quelli che ti colgono di sorpresa, alle 4 di un pigro martedì pomeriggio. Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta! Non essere crudele con il cuore degli altri, non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia, a volte sei in testa, a volte resti indietro; la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricordati i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa fare della tua vita: le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no; forse divorzierai a 40 anni, forse ballerai con lei al cinquantacinquesimo anniversario di matrimonio; comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quello che pensa la gente! E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni – i più preziosi – rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più avrai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po’, ma lasciala, prima che ti indurisca. Vivi in California per un po’, ma lasciala, prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con i tuoi capelli, se no quando avrai 40 anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia: dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quello che vale. Ma accetta il consiglio, per questa volta
da “Titanic”: Ho tutto quello che occorre proprio qui, con me. Ho aria nei polmoni e qualche foglio immacolato. Mi piace svegliarmi la mattina e non sapere cosa mi capiterà, o chi incontrerò, dove mi ritroverò

I bambini non dovrebbero mai dormire: si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti

da “Neverland”

da “Le ali della libertà”: Get busy living, or get busy dying (o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire)