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il percorso della memoria, il tempo che incide la storia… mi lascia nel cuore l’eco di ieri, più forte di come credevo
le mie radici… da dove vengo, l’eredità del passato e le vecchie catene, le prime visioni, gli amori finiti e tante stagioni
Se mi giro rivedo passare momenti vissuti che come aquiloni si librano in volo ed aprono le ali
e in un attimo tornano i ricordi più lucidi e sembrano della stessa materia dei sogni

sognavo leoni guardando il tramonto su una spiaggia infinita solcata dal mare profondo lontano da tutto… lontano da niente
ritorno a pensare, a cercare la luce del sole per non ripartire senza risposte

(da “Della stessa materia dei sogni” – Tiromancino)

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi… anni… in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire

(“Imparare dal vento” – Tiromancino)

Libero, sorridente
ripensandoti come foglia sospesa al vento
Carico di profumi
la passione c’è alla tavola dei tuoi sapori

[...]

Da questo cielo plumbeo
greve di grandine
ti sei librato in volo
tenera rondine

(da “Stacca la spina” di G. Barbarotta)

(da “Stacca la spina” di G. Barbarotta)

Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!

E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo. (A.De Saint Exupery)

Scivolando via, le sue giornate, come parole di una liturgia antica. Scompigliate dall’immaginazione e riordinate dal fedele compasso della quotidianità. Riposano immobili su se stesse, esattamente in bilico tra ricordi e sogni.

(da “Castelli di rabbia” di Baricco)

Articolo 31 – “Non è un film” : I tatuaggi fanno male ma anni dopo che li hai fatti ma per quello che ricordano

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Tutto il tempo si consuma ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma, la foto della scuola non mi assomiglia più ma i miei difetti sono tutti intatti e ogni cicatrice è un autografo di Dio: nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio! Per quanto mi identifichi nel battito di un altro sarà sempre attraverso questo cuore e giorno dopo giorno passeranno le stagioni ma resterà qualcosa in questa strada! Non mi è concesso più di delegarti i miei casini, mi butto dentro vada come vada: siamo come il sole a mezzogiorno, baby! Senza più nessuna ombra intorno…baby

Hosseini, Khaled – “Il cacciatore di aquiloni” : Cercai di immaginarmi il viso impassibile di Ali, di vedere i suoi occhi sereni, ma il tempo a volte è vorace, inghiotte tutti i particolari.

da “Tre metri sopra il cielo”: E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita: traccia dopo traccia, nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo! Pause, Rewind, Play e ancora, e ancora, e ancora… non spegnere mai il tuo campionatore: continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro, e se scenderà una lacrima quando li ascolti… beh non preoccuparti, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita! 

La nostra vita è una serie di immagini… ci scorrono davanti come le città in autostrada ma ogni tanto un emozione ci rimane impressa per un istante e noi sappiamo che non è una semplice immagine passeggera, sappiamo che questo istante, con tutto ciò che racchiude, vivrà per sempre (da “One tree hill”)

Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto. (Benjamin Disraeli)

La gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi [...] non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana

da “Questa storia”

Torres, Maruja – “Amor America” : Si aprono come piccoli ventagli, avventure e vite che per un attimo ti sfiorano con intensità, vicinanze i cui occhi continui a ricordare quando il treno rimpicciolisce in lontananza: persone che non volgono lo sguardo indietro per vederti scomparire.
Cacucci, Pino – “Camminando” : Tanti piccoli ritratti fotografici costituiscono la memoria “accettabile”, quella degli amici e parenti il cui ricordo non evoca dolore insopportabile: “di tutti gli altri, conservo ugualmente una fotografia, ma le tengo al riparo, per guardarle solo quando decido di affrontare il nostro passato. Non è facile, puoi immaginarlo, ma ogni tanto… è giusto farlo, perché tentare di rimuoverlo, alla fine costa più caro che riviverlo.
da “Sweet november”: La sola cosa che ci resta è il ricordo che tu avrai di me!
da “A time for dancing”: Uno dei motivi per cui le persone ci mancano è perché abbiamo dei rimpianti
Vasco – “Jenny è pazza” : Jenny ha pagato per noi che restiamo a guardarla ora. Jenny è soltanto un ricordo, qualcosa di amaro, da spingere giù in fondo
Vasco – “15 anni fa” : Dimenticare è facile… basta non ricordare!
Tiromancino – “Della stessa materia dei sogni” : Se mi giro, rivedo passare momenti vissuti che come aquiloni si vibrano in volo ed aprono le ali.
Antonacci, Biagio – “Ti ricordi perché” : Da qui fotografo i ricordi
Antonacci, Biagio – “Le cose che hai amato di più” : Non rimpiangere mai, non illuderti mai: certe cose non tornano più! E non pensarci di più, e non pensarci anche se son le cose che hai amato di più e che restano lì
Green Day – “Good riddance” : Another turning point, a fork stuck in the road, time grabs you by the wrist, directs you where to go. So make the best of this test and don’t ask why: it’s not a question, but a lesson learned in time. It’s something unpredictable, but in the end it’s right. I hope you had the time of your life. So take the photographs, and still frames in your mind, hang it on a shelf in good health and good time

Lorenzo – “La linea d’ombra” : La linea d’ombra, la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo. Mi offrono un incarico di responsabilità: portare questa nave verso una rotta che nessuno sa.. è la mia età a mezz’aria, in questa condizione di stabilità precaria, ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto… Mi offrono un incarico di responsabilità: mi hanno detto che una nave c’ha bisogno di un comandante, mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante. Il pensiero della responsabilità si è fatto grosso: è come dover saltare al di là di un fosso, che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato, saltare verso il tempo indefinito dell’essere adulto. Di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura: cosa sarò? dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane io vecchio, le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio: “La vita non è facile, ci vuole sacrificio: un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione!” Arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone, col vento che non ha una direzione, guardando il cielo un senso di oppressione, ma è la mia età, dove si guarda come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà … Mi offrono un incarico di responsabilità: non so cos’è il coraggio, se prendere e mollare tutto, se scegliere la fuga o affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare; provare a immaginare come sarò quando avrò attraversato il mare, portato questo carico importante a destinazione, dove sarò al riparo dal prossimo monsone? Mi offrono un incarico di responsabilità: domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto per partire, getterò i bagagli in mare, studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte, quando si parte e quando passerà il monsone dirò: “Levate l’ancora, diritta avanti tutta: questa è la rotta, questa è la direzione, questa è la decisione!”

Ligabue, Luciano – “Ho messo via”: Ho messo via un po’ d’illusioni che prima o poi, basta così; ne ho messe via due o tre cartoni, comunque so che sono lì. Ho messo via un po’ di consigli, dicono che è più facile; li ho messi via perché a sbagliare sono bravissimo da me. […] Ho messo via un po’ di legnate, i segni quelli non si può, che non è il male, né la botta, ma, purtroppo il livido. Ho messo via un bel po’ di foto che prenderanno polvere sia sui rancori, che rimpianti, che rimorsi, che perché.
Guccini, Francesco – “Canzone per un’amica” : Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa? Quando anche il cielo di sopra è crollato? Quando la vita è fuggita? [...] Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire, spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire? Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi.

Grignani, Gianluca – “100 giorni fa” : Il mio ricordo vola lui dove andare sa

Gemelli Diversi – “Fotoricordo” : E allora eccomi qui, adesso resto per un po’ da solo, meglio così: io per il mondo oggi non ci sono e voglio restare con me stesso a pensare. Se solo adesso mi fermo ancora mi sembra di sognare! Una foto coi miei attrae il mio sguardo in quello scatolone, ricordo sai era la mia prima comunione: un caldo infernale un pranzo con poche persone quel vestito nuovo rotto poi giocando a pallone. E ancora eccole qui, tra mille foto impolverate, vedo così le mie emozioni immortalate! Troppi ricordi, momenti incancellabili, mentre una lacrima disegna un solco tra i miei brividi. […] guarda questa non ci credo… a me lo sai sembra ieri! Cerco su ogni volto un ricordo e sembra che il tempo non sia mai trascorso e un brivido chiude lo stomaco rimango incredulo e so che le emozioni non muoiono mai… Vedo gente con noi persa lungo questo mio cammino, giuro che mai avrei riconosciuto quel bambino e che cambiamenti, tra gli amici e parenti, con le mie pettinature quando stavo sui venti! Mi fermo un attimo qui, o meglio, mi si ferma il cuore quando a un tratto così ritrovo il primo grande amore: resto senza parole… lo sai che eri bellissima? Guardando dietro c’è un cuore, due frecce ed una dedica:”Staremo insieme per sempre. Tu sei la mia vita”, e un sorriso innocente. Per poi com’è andata, troppo distanti ma troppo simili, sono i tuoi occhi a suggerirmelo qui non hai alibi! Ritrovo serenità quando rivivo quei momenti, in tutta sincerità, anni rivisti in pochi istanti. Guarda questa è l’arena ero a vedere Vasco, la metto sul comodino, accompagnerà questo mio testo… E non so se sorridere, io non so cosa può succedere… so che voglio vivere fermando il tempo e guardarlo in un fotoricordo e in sottofondo mettere buona musica… Questa la voglio me la stacco dalla pagina: è la più vecchia c’è tutta la comitiva, sembra persino che anche il sole sorrida! Quanto sembriamo diversi e sempre gli stessi, alcuni si sono persi ma noi ci siamo ancora e allora scatta subito così per sempre avremo accanto il nostro pubblico…

Ferro, Tiziano – “Non me lo so spiegare” : Io non piango mai per te: non farò niente di simile! Si, lo ammetto, un po’ ti penso, ma mi scanso… non mi tocchi più. Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare e credere di stare bene quando è inverno e te togli le tue mani calde, non mi abbracci e mi ripeti che son grande, mi ricordi che rivivo in tante cose… case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale, che anche se non valgo niente perlomeno a te, ti permetto di sognare
De Gregori, Francesco – “Rimmel” : E qualcosa rimane, fra le pagine chiare, fra le pagine scure
Britti, Alex – “Nomi” : Nomi… restano ricordi vaghi senza odore né calore… solo nomi… quanti nomi nella testa e dentro il cuore son passati!