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il percorso della memoria, il tempo che incide la storia… mi lascia nel cuore l’eco di ieri, più forte di come credevo
le mie radici… da dove vengo, l’eredità del passato e le vecchie catene, le prime visioni, gli amori finiti e tante stagioni
Se mi giro rivedo passare momenti vissuti che come aquiloni si librano in volo ed aprono le ali
e in un attimo tornano i ricordi più lucidi e sembrano della stessa materia dei sogni

sognavo leoni guardando il tramonto su una spiaggia infinita solcata dal mare profondo lontano da tutto… lontano da niente
ritorno a pensare, a cercare la luce del sole per non ripartire senza risposte

(da “Della stessa materia dei sogni” – Tiromancino)

“Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo. E non bisogna volerne trattenere alcuno.”

(Hermann Hesse)

Shep: Volevi solo uscirne, eh?
April: Volevo entrarci! E’ che… volevo che tornassimo a vivere. Per anni ho pensato che condividessimo un segreto… che noi saremmo stati meravigliosi nel mondo. Non sapevo esattamente come, ma la sola possibilità mi faceva sperare.
…Quant’è patetico tutto questo! Che stupida… porre tutte le tue speranze in una promessa che non è stata mai fatta.

da “Revolutionary Road”

Pare proprio di no, visto che il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere. Tutto è ormai una corsa. Si vive senza più fare attenzione alla vita. Si dorme e non si fa caso a quel che si sogna. Si guarda solo la sveglia. Siamo interessati solo al tempo che passa, a farlo passare, rimandando al poi quel che si vorrebbe davvero. Sul «poi», non sull’«ora», si concentra l’attenzione. Nelle città in particolare la vita passa senza un solo momento di riflessione, senza un solo momento di quiete che bilanci la continua corsa al fare. Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, di inorridirsi, di commuoversi, di innamorarsi, di stare con se stessi. Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e, se non ci sono,. siamo bravissimi a inventarle.
Da ragazzo ho conosciuto uomini che avevano tempo. Erano i pastori dell’Orsigna nell’Appennino toscano, dove andavo in vacanza. Stavano per ore con un filo d’erba in bocca, distesi su un prato in cima a un monte a guardare da lontano il loro gregge e a riflettere, a sognare, a formulare dei versi che a volte scolpivano nelle pietre delle fonti o cantavano la domenica nelle gare di poesia attorno a una damigiana di vino. In India tutti hanno tempo e spesso hanno anche una qualche semplice riflessione da spartire con chi passa, come l’uomo che su una strada di campagna ha un misero baracchino per fare il tè. Te lo porge in una ciotola di terracotta e ti insegna a scaraventarla poi al suolo facendoti notare che torna ad essere parte della terra… con cui si faranno nuove ciotole. Come succede anche con noi. (da “Un altro giro di giostra” di Terzani)

Non sono niente. Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte questo ho in me tutti sogni del mondo.

(Pessoa)

Ho sognato nella mia vita, sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno cambiato le mie idee; son passati attraverso il tempo ed attraverso di me, come il vino attraverso l’acqua, ed hanno alterato il colore della mia mente.

Emily Brontë

Mi disse: se ami qualcuno che ti ama, non smascherare mai i suoi sogni. Il più grande, e illogico, sei tu.

(da “Questa storia” di A. Baricco)

Vorrei ripeterti di nuovo il consiglio che già ti diedi in passato, ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita, cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che mai hai osato.

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita, Ron, devi liberarti della tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrerà folle, ma non appena ti sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza. Per cui Ron, in poche parole, vattene da Salton City e mettiti in strada. Ti garantisco che sarai felice di averlo fatto.

[…] Non fissarti in un posto, muoviti, sii nomade, conquistati ogni giorno un nuovo orizzonte. […] La mia opinione è che non hai bisogno né di me né di nessun altro per portare questa gioia nella tua vita. E’ semplicemente lì che aspetta, che aspetta di essere afferrata, e tutto quello che devi fare è tendere la mano per prenderla. L’unica persona con cui combatti è te stesso e la tua testardaggine a non lanciarti in nuove esperienze.
da “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer

Forse il mondo è troppo piccolo (SPOT Nuova BMW Serie 5 Touring)

Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni ma non seguire una strada… creala! (Spot Fiat 2008)

Lorenzo – “Temporale” : Non si può scegliere un sogno, non si può scegliere quando ti arriva ti arriva, non c’è niente da fare! Le previsioni del tempo si posson prevedere, ma un temporale che arriva non lo puoi fermare!

Lorenzo – “Temporale” : Non servono grandi ali per spiccare il volo, la vita è molto più vasta di una definizione! E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa, che tolga il velo di polvere dalla realtà

Lorenzo – “A te” : A te che io ti ho visto piangere nella mia mano, fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’ e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano, prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo. A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura, a te che credi nel coraggio e anche nella paura, a te che sei la miglior cosa che mi sia successa, a te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa!

Lorenzo – “Mezzogiorno” : Nessun filo spinato potrà rallentare il vento, non tutto quel che brucia si consuma e sogno dopo sogno sono sveglio finalmente

Risolvete, o saggi uomini, questo enigma:
Che accadrà se il sogno si avvera?
Che accadrà se il sogno si avvera?
E se milioni di non nati dimorassero
Nella nobile casa cui ho dato forma nel mio cuore,
La nobile casa dei miei pensieri?
Fu follia o grazia?
Non saranno gli uomini a giudicarmi:
Sarà Dio. (Patrick Pearse)

da “La storia infinita”: (Bastian) Fantasia è stata distrutta. (Principessa) Sì. (Bastian) È stato tutto inutile. (Principessa) No, non è vero, Fantasia può ancora risorgere. Dai tuoi sogni, dai tuoi desideri. (Bastian) E come? (Principessa) Apri la mano… C’è qualcosa che desideri? (Bastian) Non lo so. (Principessa) Allora Fantasia non esisterà più. Mai più. (Bastian) Quanti ne posso dire? (Principessa) Tutti quelli che vuoi, più tu ne esprimerai più il regno di fantasia sarà splendido
da “La storia infinita”: (Gmork) Sei uno sciocco e non sai niente di Fantasia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità e quindi fantasia non può avere confini. (Atreyu) Perché Fantasia muore? (Gmork) Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il nulla dilaga. (Atreyu) Che cos’è questo NULLA? (Gmork) È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo. (Atreyu) Ma perché!? (Gmork) Perché è più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.
da “L’attimo fuggente”: Soltanto nei loro sogni gli uomini possono essere liberi. Così è sempre stato e così sarà sempre.

O’Riordan, Dolores – “Ordinary Day” : Always be yourself along the way, living through the spirit of your dreams

Cranberries, the – “Dreams” : Oh, my life is changing everyday in every possible way. And oh, my dreams, it’s never quiet as it seems […] I want more, impossible to ignore and they’ll come true, impossible not to do

Kamakawiwo’Ole, Israel – “Over the rainbow / What a wonderful world” : Someday I’ll wish upon a star, wake up where the clouds are far behind me, where trouble melts like lemon drops high above the chimney tops that’s where you’ll find me.

Quando insegui i tuoi sogni più felici si aprono porte anche là dove non c’erano porte. (Joseph Campbell)

Ho sognato nella mia vita, sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno cambiato le mie idee; son passati attraverso il tempo ed attraverso di me, come il vino attraverso l’acqua, ed hanno alterato il colore della mia mente. (Emily Brontë)

Chi ha paura di sognare è destinato a morire (B. Marley)
a cura di Serra, Valeria – “Le parole del mare” : Ero ventenne o poco più e come tutti, credo, anch’io sognavo di partire.
“Khorakhané” : Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di mare e domani un fuoco di legna… Sarà chi rimane io seguirò questo migrare, seguirò questa corrente di ali
“Fiume Sand Creek” : Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso il lampo in un orecchio nell’altro il paradiso. Le lacrime più piccole, le lacrime più grosse quando l’albero della neve fiorì di stelle rosse… ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek
da “Seta” : Era sorprendente pensare che erano invece sogni, e cioè cenere di una voce bruciata.
Torres, Maruja – “Amor America” : La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo:senza voli aerei,senza tempo,senza soldi. Dalle palpebre verso dentro. Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa,soli davanti al televisore. Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere
McCourt, Frank – “Le ceneri di Angela” : Ho ancora un sacco di tempo per risalire la stradina in bici, sedermi sul muro più alto, guardare lo Shannon che scorre verso l’Atlantico sulla via per l’America e sognare il giorno in cui anch’io prenderò il largo